Policy IA: trasparenti sul serio

Versione 2.0 del 27 settembre 2026 · in vigore dalla data di apertura del sito

AI Sul Serio parla di intelligenza artificiale (AI) e la usa anche per produrre i propri contenuti. Qui spieghiamo come, perché tu sappia sempre che cosa stai guardando.

In breve.

  • Usiamo l’AI per le bozze di testi e copioni, per disegni e vignette, per le voci dei personaggi e per musica ed effetti.
  • Niente esce senza che Antonio Maraucci l’abbia letto, verificato e approvato.
  • Lo diciamo sempre: sul sito con un’etichetta visibile, nei video e nelle loro descrizioni.
  • La voce di Antonio nei video può essere generata con l’AI, con il suo consenso, e lo diciamo ogni volta.
  • Sul sito non ci sono chatbot né strumenti che rispondono con l’AI.
  • Le pagine pubbliche sono aperte anche ai programmi delle AI che leggono il web, compreso l’addestramento. Le aree riservate no.

Come usiamo l’AI

  • Testi e copioni: le bozze possono essere scritte con l’aiuto di modelli di AI (per esempio Claude, di Anthropic). Partono sempre da idee, note ed esempi di Antonio Maraucci. L’AI può riassumere e riordinare, non inventare: i fatti li verifica Antonio sulle fonti.
  • Immagini e fumetti: i disegni dei video e del sito possono essere generati o rifiniti con modelli di AI a partire dai nostri disegni originali. Le interfacce dei programmi che mostriamo sono ricostruzioni stilizzate, non screenshot reali. La caricatura di Antonio è un disegno fatto con l’assistenza dell’AI partendo da una sua foto, con il suo consenso.
  • Voci: le voci dei personaggi sono sintetiche, generate con l’AI (ElevenLabs), e non imitano persone reali. La voce di Antonio può essere un clone generato con il suo consenso; i suoi consigli partono sempre da sue registrazioni o note reali.
  • Musica ed effetti: possono essere generati con l’AI.

I nostri impegni

  • Revisione umana: nessun contenuto viene pubblicato senza che Antonio Maraucci, responsabile editoriale, lo abbia letto, verificato e approvato. Niente pubblicazioni automatiche non riviste.
  • Etichette sul sito: ogni contenuto preparato con l’aiuto dell’AI porta un’etichetta visibile: «Bozza con l’AI, verificata da Antonio» per i testi; «Voci e immagini generate con l’AI» per i video; «Voci e immagini generate con l’AI; la voce di Antonio è clonata con il suo consenso» quando c’è la sua voce generata.
  • Etichette fuori dal sito: nelle descrizioni dei video e nei post indichiamo l’uso dell’AI; sulle piattaforme che lo prevedono attiviamo l’etichetta ufficiale per i contenuti creati o modificati con l’AI.
  • Provenienza: nei file che pubblichiamo inseriamo, dove possibile, metadati leggibili dalle macchine che indicano l’uso dell’AI (standard C2PA e IPTC), e non togliamo quelli dei fornitori.
  • Mai persone reali: non creiamo immagini, video o voci di persone reali senza il loro consenso. I personaggi sono di fantasia, tranne Antonio.
  • Temi delicati: su fisco, diritto e salute non diamo consulenze: spieghiamo come usare l’AI per capire e organizzare, rimandando alle fonti ufficiali.
  • Correzioni: se trovi un errore scrivi a redazione@aisulserio.com; correggiamo e lo segnaliamo in modo visibile.

AI Act: la trasparenza che chiede la legge

Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, l’AI Act. Per i contenuti che pubblichiamo siamo «deployer»: usiamo sistemi di AI forniti da altri. Ecco come applichiamo quegli obblighi, spesso andando oltre.

  • Voce di Antonio generata con l’AI. È la voce di una persona reale, quindi la trattiamo come un «deep fake» (art. 50, paragrafo 4) e la dichiariamo sempre, in modo chiaro, al più tardi quando la senti: all’inizio del video, nella sua descrizione e, sul sito, con l’etichetta.
  • Personaggi, voci e disegni di fantasia. Non somigliano a persone reali, quindi non sono «deep fake». Li segnaliamo comunque, con le etichette e nelle descrizioni.
  • Testi su temi di interesse pubblico, come le novità sull’AI. L’art. 50, paragrafo 4, non chiede l’etichetta quando c’è una revisione umana e una persona con responsabilità editoriale. Da noi ci sono entrambe (Antonio Maraucci, qui sotto), ma l’etichetta la mettiamo lo stesso.
  • Chatbot e strumenti. Oggi sul sito non ce ne sono. Se arriveranno, ti diremo che stai usando un’AI prima che tu scriva qualcosa, e aggiorneremo questa pagina.
  • Accessibilità. Le etichette sono testo vero, leggibile anche dai lettori di schermo.

Le AI che leggono il sito

Molti motori di ricerca e assistenti con AI leggono i siti con programmi automatici, i crawler. Noi abbiamo scelto la massima visibilità: vogliamo che le guide di AI Sul Serio si trovino, e vengano citate, anche lì. Ecco che cosa chiediamo ai crawler nel file robots.txt del sito.

  • Motori di ricerca e assistenti che citano le fonti (per esempio quelli di Google, OpenAI, Anthropic, Perplexity, Apple, Amazon, Mistral e Meta), e le pagine che un assistente apre perché una persona glielo ha chiesto: possono leggere tutte le pagine pubbliche.
  • Addestramento dei modelli (per esempio GPTBot, ClaudeBot, CCBot, Applebot-Extended, Amazonbot, Google-Extended): possono usare le pagine pubbliche.
  • Bytespider è bloccato.
  • Aree riservate (i materiali dei libri che si sbloccano con la parola-codice, le anteprime e, in futuro, l’area acquisti): chiuse a tutti i crawler e protette comunque da un accesso.

Da sapere:

  • Il robots.txt è una richiesta, non una serratura: i crawler seri lo rispettano, non tutti. Per questo le aree riservate sono protette da un accesso, non solo dal robots.txt.
  • Un modello già addestrato non dimentica: se un giorno cambiassimo idea, la nuova scelta varrebbe da quel momento in poi.
  • Le pagine sono uguali per le persone e per le macchine: nessun testo nascosto, nessuna versione speciale per i crawler.
  • Nel robots.txt c’è anche una riga Content-Signal che riassume la stessa scelta. È un segnale, non un contratto.
  • Estrazione di testo e di dati. Per le pagine pubbliche non esprimiamo la riserva prevista dall’art. 70-quater della legge sul diritto d’autore (legge 633/1941): chi le legge con programmi automatici può estrarne testo e dati nei limiti di quella legge. Per le aree riservate la riserva c’è, espressa con il robots.txt e con l’accesso protetto.
  • Questa sezione riguarda la lettura automatica. Copiare e ripubblicare i nostri contenuti resta regolato dai Termini d’uso.

Scelta in vigore dalla data di apertura del sito. Se cambia, lo scriviamo qui con la data.

Responsabile editoriale

Antonio Maraucci — redazione@aisulserio.com · PEC totaliweb@pec.it