Copia il prompt, cambia le parti tra parentesi quadre e incollalo nel chatbot che usi. Nome, codice fiscale e indirizzo tienili per te: li aggiungi tu, alla fine, nella PEC vera.
Rileggi sempre il testo prima di inviarlo. Se compare una legge o una scadenza che non hai scritto tu, cancellala oppure controllala sul sito dell’ufficio. L’indirizzo PEC dell’ufficio lo prendi dal suo sito ufficiale, non dal chatbot.
Perché vale la pena che sia chiara. Un messaggio mandato da una casella PEC a un’altra casella PEC ha lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento (fonte: AgID, verificato il 25 settembre 2026). Quello che scrivi resta, con la data.
Fonte: AgID, Posta Elettronica Certificata, letta il 25 settembre 2026.