Prima regola: il link non si tocca. Nel prompt metti il testo del messaggio e, se c’è un link, solo il nome del sito (per esempio pacco-in-giacenza.example). Per capire se è sospetto basta quello.
Il chatbot ti aiuta a vedere i segnali, ma non può sapere se il messaggio è vero. La verifica vera si fa fuori dal messaggio: apri l’app della banca o del corriere come fai di solito, oppure chiama il numero che trovi sul sito ufficiale. Mai quello scritto nel messaggio.
Se hai già cliccato o dato dei dati, non è il momento di sentirsi in colpa: ci può cascare chiunque. Chiama subito la tua banca ai numeri che conosci. La Polizia di Stato consiglia di segnalare i tentativi di truffa su commissariatodips.it e, nel dubbio, di chiamare il 112 o il 113 (verificato il 25 settembre 2026).
Per le truffe che usano una voce al telefono c’è la guida La truffa della voce clonata.
Fonte: Polizia di Stato, La Polizia postale informa: attenzione alle truffe tramite spoofing, letta il 25 settembre 2026.