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La truffa della voce clonata: tre segnali e che cosa fare

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  • Verificato il su fonti ufficiali di Polizia di Stato, FBI e FTC
Serio sbianca davanti a una chiamata simulata: «Mamma, sono io. Mi servono 900 euro.» Titolo: voce clonata.

Squilla il telefono. È la voce di tuo figlio, agitata: un incidente, un guaio, servono soldi adesso e non c’è tempo di spiegare. Ci può cascare chiunque, soprattutto se la voce è proprio la sua. Oggi quella voce si può imitare con l’intelligenza artificiale (AI). Vediamo come funziona la truffa, come accorgersene e che cosa fare.

Come funziona

La truffa del «finto parente» esiste da prima dell’AI. La Polizia di Stato la descrive così: un finto avvocato chiama una persona anziana, racconta che un figlio o un nipote ha avuto un incidente e che, per non avere problemi con la giustizia, deve pagare subito una specie di cauzione, in contanti. I soldi li ritira a casa un complice.

L’AI aggiunge un pezzo: la voce. Secondo l’agenzia statunitense per la tutela dei consumatori (FTC), a chi truffa bastano un breve audio della voce di un tuo familiare, magari preso da un video pubblicato online, e un programma che la clona. L’FBI, in un avviso del 3 dicembre 2024, conferma che i criminali usano brevi audio con la voce di un parente in difficoltà per chiedere aiuto economico o un riscatto.

E c’è un secondo pezzo: il numero. Con una tecnica chiamata spoofing, spiega la Polizia di Stato, chi chiama può far comparire sul tuo schermo un numero o un nome che conosci. Quindi nemmeno il numero giusto è una prova.

Tre segnali

  1. La fretta. Devi decidere adesso, senza sentire nessuno. Spesso con una richiesta di segreto: «non dirlo a papà».
  2. Il modo di pagare. Contanti da consegnare a uno sconosciuto che passa a ritirarli a casa: è lo schema descritto dalla Polizia di Stato. Oppure un bonifico, criptovalute, carte regalo di cui ti chiedono i codici: sono i segnali indicati dalla FTC, perché con questi pagamenti è difficile riavere i soldi.
  3. Una storia che non puoi controllare. Il parente non può parlare a lungo, passa il telefono a un «avvocato» o a un «agente», la linea è disturbata.

La voce invece non è un buon segnale: può essere perfetta. L’FBI suggerisce di ascoltare con attenzione tono e parole, ma la regola più sicura è un’altra, quella della FTC: non fidarti della voce.

Che cosa fare

  1. Chiudi. Non è maleducazione: è il primo passo.
  2. Richiama tu, al numero che hai in rubrica, non a quello che ti hanno dato. Se non risponde, senti un altro familiare o un amico. È il consiglio della FTC e dell’FBI: verificare con un contatto che conosci già.
  3. Chiedi la parola d’ordine, se in famiglia ne avete una (sotto trovi come sceglierla).
  4. Nel dubbio, chiama il 112 o il 113. Lo consiglia la Polizia di Stato quando qualcosa non ti torna.
  5. Non consegnare niente a chi non conosci, né soldi né oggetti di valore, anche se dice di venire da parte di un parente.

Se hai già pagato o dato dei dati, chiama subito la tua banca ai numeri che conosci e segnala quello che è successo alla Polizia Postale su commissariatodips.it, dove si segnalano i tentativi di truffa. Non è il momento di sentirsi in colpa: chi viene truffato è una vittima, e raccontarlo aiuta anche gli altri.

La parola d’ordine di famiglia

L’FBI consiglia di concordare in famiglia una parola o una frase segreta per riconoscersi al telefono. Funziona anche quando la voce è perfetta, perché la voce si copia e la parola no.

  • Sceglietela a voce, a cena o al telefono. Mai scritta nel gruppo di famiglia.
  • Deve essere difficile da indovinare: niente nome del cane o della squadra, che magari sono già sui social.
  • Vale insieme alla regola di prima: nel dubbio si chiude e si richiama.

Per proporla senza spaventare nessuno c’è un prompt pronto: Il messaggio per la parola d’ordine di famiglia.

Meno voce in giro

L’FBI consiglia anche di limitare quello che si pubblica online, per esempio rendendo privati i profili social. Non serve sparire dai social: basta sapere che un video pubblico con la tua voce è materiale anche per chi truffa, e scegliere chi lo può vedere.

Lo stesso vale con le AI: la voce è un dato da trattare con cura. Claude, per esempio, adesso chiede se può usare le tue chat vocali per addestrare i suoi modelli. Che cosa vuol dire e come scegliere: Claude ti chiede la voce per addestrare l’AI.

La stessa truffa, con il volto al posto della voce: il finto video del volto famoso che ti consiglia di investire.

In breve

  • La voce si può clonare e il numero si può falsificare: da soli non provano niente.
  • Fretta, pagamenti strani, storia non verificabile: sono i segnali.
  • Chiudi, richiama tu al numero che conosci, chiedi la parola d’ordine.
  • Nel dubbio 112 o 113; per segnalare, commissariatodips.it.

Se ti è arrivato un messaggio scritto sospetto, invece di una telefonata, c’è il prompt Questo messaggio è una truffa?.

Fonti

Lette il 25 settembre 2026: