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Claude ti chiede la voce per addestrare l’AI: che cosa vuol dire e come scegliere

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  • Verificato il su claude.ai, pagine ufficiali di Anthropic e articoli di BleepingComputer e gHacks
Copertina: Serio, il cursore lime, in primo piano su fondo corallo, sorpreso, con le onde della voce. Titolo: La mia voce?! Nella nuvoletta: Claude la vuole? Solo se dici sì.

Serio stava chiedendo a Claude, a voce, una ricetta per la cena. A un certo punto sul telefono è comparsa una domanda: può usare la sua voce per migliorare l’AI? Serio ha avuto un dubbio: «Adesso mi rubano la voce?». No. È una richiesta, non un obbligo, e la scelta resta tua. Vediamo che cosa chiede davvero Claude, che cosa cambia rispetto alle chat scritte e come decidere con calma.

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Che cosa è successo

Il 4 ottobre 2026 BleepingComputer ha raccontato una novità: Anthropic, l’azienda che fa Claude, ha cominciato a chiedere agli utenti se può usare le loro chat vocali per addestrare i suoi modelli. Il giorno dopo la notizia è stata ripresa anche da gHacks.

La richiesta compare quando usi la modalità vocale, cioè quando parli con Claude invece di scrivere. Secondo i due articoli, il messaggio dice più o meno questo: le registrazioni audio e i dati delle chat vocali aiutano i modelli di Anthropic a capire meglio il parlato e a rispondere meglio. Poi aggiunge che puoi spegnere l’opzione o cancellare questi dati quando vuoi, dalle impostazioni.

Tre cose importanti, sempre secondo le fonti:

  • è facoltativa;
  • di partenza è spenta: se non tocchi niente, la tua voce non serve per l’addestramento;
  • è separata dall’impostazione che già c’era per le chat scritte.

La modalità vocale, in breve

La modalità vocale di Claude c’è in tutti i piani, anche nel piano gratuito. Funziona sul telefono, sul computer e sul web, e secondo Anthropic è pensata soprattutto per il telefono. Si avvia toccando il simbolo dell’onda sonora, vicino al campo dove scrivi.

Un dettaglio che in pochi conoscono: il Centro assistenza di Claude spiega che le trascrizioni scritte delle chat vocali restano nella cronologia, proprio come le chat normali. Quindi quello che dici a voce diventa anche testo.

Due interruttori, non uno

Qui sta il punto più utile. Su Claude ci sono due scelte diverse, e una non decide per l’altra.

Schema con due interruttori, uno sotto l’altro. Il primo, «Le chat scritte (e il codice)», riguarda l’impostazione «Help improve our AI models», che esiste dal 2025. Il secondo, «Le chat vocali», è nuovo, è facoltativo e di partenza è spento. Accanto, Serio guarda gli interruttori e un cartello dice: sono due scelte separate, decidi tu.
Schema nostro, non la schermata vera dell’app. Fonti: Anthropic, BleepingComputer, gHacks, lette il 05/10/2026.
Che cosaInterruttoreDi partenzaDa quando
Chat scritte e sessioni di codice«Help improve our AI models» (prima «Help improve Claude»)Dipende da che cosa hai scelto nel 202528 agosto 2025
Chat vocali (audio e dati della voce)Il nuovo interruttore sui dati vocaliSpentoOttobre 2026

Quindi puoi lasciare la voce fuori dall’addestramento e condividere le chat scritte. Oppure puoi fare il contrario. O nessuna delle due.

Per le chat scritte, Anthropic dice nella sua pagina ufficiale che vale per i piani Free, Pro e Max. Se condividi le chat, le conserva fino a 5 anni. Se non le condividi, le conserva per 30 giorni. E le conversazioni che cancelli non servono per gli addestramenti futuri.

Per la voce, invece, le fonti non dicono ancora per quanto tempo restano i dati. Lo trovi più sotto, in «Che cosa non sappiamo ancora».

Dove si cambia

Secondo le fonti, le due scelte stanno nelle Impostazioni di Claude, nella sezione Privacy. Abbiamo controllato su claude.ai, dal computer, il 5 ottobre 2026:

  1. clicca sul tuo nome, in basso a sinistra;
  2. scegli Impostazioni;
  3. apri Privacy;
  4. sotto Preferenze trovi l’interruttore delle chat scritte.
La finestra Impostazioni di claude.ai, ridisegnata. A sinistra il menu, con la voce Privacy evidenziata. A destra la sezione Privacy, con il titolo Preferenze e due righe: «Metadati della posizione» e «Help improve our AI models», con il suo interruttore evidenziato in lime. Sotto, la sezione «I tuoi dati». Un cartello dice: l’interruttore della voce, sul web, oggi non c’è.
Ridisegnato da claude.ai in italiano, sul computer, il 05/10/2026.

Due sorprese:

  • anche con Claude in italiano, l’interruttore delle chat ha un nome in inglese: «Help improve our AI models». Prima si chiamava «Help improve Claude»;
  • sul web, il 5 ottobre, l’interruttore della voce non c’era ancora. La richiesta compare quando usi la modalità vocale: è lì che Antonio l’ha vista e ha risposto.

Se hai detto sì e cambi idea, secondo gli articoli puoi spegnere l’opzione e anche cancellare i dati vocali già condivisi, dalle impostazioni.

Sì o no? Come decidere

Non c’è una risposta giusta per tutti. Antonio ti racconta come ha fatto lui.

Antonio: «Io ho detto sì. A voce chiedo cose leggere e poco complicate, e mi diverto a farmi raccontare storie, barzellette e perfino favole della buonanotte. Per me mettere la propria voce nell’AI è il futuro, e la voce resta comunque tua.»

Quindi:

  • dire sì ha senso se usi la voce per cose leggere (ricette, idee, storie, curiosità) e vuoi aiutare Claude a capire meglio l’italiano parlato;
  • pensaci bene se a voce parli di cose personali: salute, figli, indirizzi, soldi, clienti o lavori riservati. In quel caso lasciarlo spento è la scelta più prudente.

Ricorda che la scelta vale per le sessioni approvate e che la puoi cambiare quando vuoi.

E qualunque cosa scegli, una regola vale sempre: la tua voce è un dato prezioso. Secondo la FTC, l’agenzia statunitense per i consumatori, a chi truffa basta un breve audio per clonarla. Ne abbiamo parlato qui: La truffa della voce clonata: tre segnali e che cosa fare.

Uso giusto, uso sbagliato

  • Giusto: parlare con Claude per farti spiegare una bolletta, senza dire il codice cliente.
  • Sbagliato: dettare a voce il numero della carta o le password, con l’interruttore acceso o spento. Non si fa con nessuna AI.
  • Giusto: cancellare una chat vocale che non vuoi tenere. Anthropic dice che le chat cancellate non servono per gli addestramenti futuri.

Tra le impostazioni di Claude c’è anche la memoria, che è un’altra cosa: serve a fargli ricordare chi sei tra una chat e l’altra. La spieghiamo qui: La memoria di Claude, passo passo.

Anche le altre AI che hai sul telefono hanno impostazioni simili. Per esempio, su WhatsApp conviene sapere che cosa legge davvero Meta AI. E con ChatGPT, nei piani personali, decidi tu se le tue conversazioni servono a migliorare i modelli: lo spieghiamo nell’articolo sui dots di ChatGPT.

Che cosa non sappiamo ancora

Siamo onesti: la notizia è fresca e alcune cose non sono chiare.

  • Anthropic non ha ancora una pagina ufficiale su questa impostazione, almeno tra quelle che abbiamo letto il 5 ottobre 2026. Le parole esatte vengono dagli articoli di BleepingComputer e gHacks.
  • Le fonti non dicono per quanto tempo restano i dati vocali condivisi.
  • Le fonti non dicono se la richiesta compare già a tutti, anche in Italia.

Quando Anthropic pubblicherà i dettagli, aggiorneremo questa guida.

E se all’AI vuoi far leggere un documento, prima guarda che cosa puoi caricare e che cosa mai.

In breve

  • Claude chiede se può usare le tue chat vocali per migliorare i suoi modelli.
  • È facoltativo e di partenza è spento.
  • È un interruttore separato da quello delle chat scritte («Help improve our AI models»).
  • Le scelte stanno in Impostazioni › Privacy; sul web, il 5 ottobre, c’era solo quella delle chat.
  • Antonio ha detto sì, per le cose leggere. Se a voce parli di cose personali, pensaci bene.

Fonti

Lette il 5 ottobre 2026: